3 settembre 2021

Habibi ya nour el ain.

Negli ultimi due giorni ho fatto tante cose.

Ho pianto (che però non è una novità).

Ho visitato una torre, credo. C'erano tanti gradini. Grate per osservare il panorama. E non ero sola.

Ho risentito voci dopo tanto, tantissimo tempo. Ed erano uguali e diverse da allora. 

Ho preso decisioni, un po' imponendomi.

Ho accolto preoccupazioni nelle mie mani, nelle mie orecchie. 

Ho sentito il sussurro dei ringraziamenti e la scossa del fastidio.

Ho contato e controllato, capendo che non dovevo farlo.

Ho sentito gli occhi bruciare, il corpo sudare, il piedi rompersi.

Ho sfidato posti nuovi, modalità sconosciute, riconoscimenti.

Ho capito di non essere sola. E forse si riduce tutto a quest'ultima cosa.

Grazie.

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