1. L'uomo, per sopravvivere, necessita di cambiamento. Grazie al cazzo, direbbe Darwin.
2. Se esci tardando dal lavoro dopo esserci stata 11 ore, hai il ciclo simil cascate del Niagara e le scarpe rotte ti fanno sanguinare i piedi, non hai comunque il diritto di sederti sul marciapiede e piangere come una bambina (anche perchè un ciclista ti potrebbe falciare all'istante, incurante della tua esitenza. Insisto, sì).
3. A volte ci si accorge di essere ottimi ascoltatori e pessimi oratori.
4. Riformulo: io non ho le parole necessarie per parlare a qualcuno davvero di come sto.
5. Vorrei avere il tempo di organizzare le idee che mi ronzano in testa in un elenco tipo quello che sto scrivendo ora.
6. L'amore, quello vero e forte e profondo, quello che non avevo mai provato, ultimamente mi sta salvando la vita.
7. Alle persone, in generale, non è che freghi molto.
8. Va bene, proviamo anche questa maschera anti stress al salice bianco e BIO timo. Se è bio, fa bene, no?
9. Quanto è difficile essere entusiasta quando vorrei solo nascondermi sotto il piumone con uomo e gatto che mi si accoccolano intorno?
10. Non ho tempo.
11. Ho dato un'occhiata a master e corsi di specializzazione. Perchè l'ho fatto? Io. Non. Ho. Tempo.
12. Internet può essere un mezzo eccezionale. Devo racimolare idee e coraggio e farmi avanti.
13. Voglio scrivere, cantare, creare di più.
14. Non voglio "vivere". Voglio vivere.
15. Ripetersi le cose aiuta a fissare i concetti.
16. Non voglio "vivere". Voglio vivere.
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25 settembre 2016
5 marzo 2016
Learnings #11
1. Solo perchè amo qualcosa, non significa che quel qualcosa non sia in grado di uccidermi. Tipo il mio lavoro.
2. Ogni tanto sento la necessità impellente di abbattere quel recinto di buon senso e gentilezza che contraddistingue il quieto vivere e far capire a certa gente quanto mi faccia schifo. Con eleganza.
3. Odio la pioggia, se ci devo camminare sotto.
4. Provo istinti violenti, a volte.
5. Un mio "no" può avere milleduecento ragioni per esserci, ma alla gente non sempre frega qualcosa di conoscerle o intuirle. Un "no" è un "no".
6. Io non devo spiegazioni a nessuno.
7. La Nutella è buona. Ogni tanto.
8. Non sfogare gli istinti violenti fa venire il cagotto e il raffreddore.
9. Non importa con quante energie io spieghi qualcosa a qualcuno. Chi non vuol capire non capisce.
10. Vorrei che impedissero ai non nativi digitali ultracinquantenni il libero accesso a personal computer o smartphone. Soprattutto se hanno dei figli.
11. In alternativa proporrei una pensione d'accompagnamento ai figli di non nativi digitali ultracinquantenni che accedono all'utilizzo di PC e smartphone.
12. Cosa succede se mi si scarica la fantasia?
13. Viaggiare fa venire la voglia di viaggiare. Anche quando non si può.
14. Sugli uomini non si può contare.
15. La gente non dovrebbe litigare oltre le 20 della sera, dopo una giornata di lavoro, il venerdì che si porta addosso il peso della settimana.
16. In certi periodi i casi sono due: o non si dorme, oppure si dorme e si sogna male.
17. Voglio nascondere la testa nella sabbia e uscire fuori ad agosto.
Ciao a tutti.
2. Ogni tanto sento la necessità impellente di abbattere quel recinto di buon senso e gentilezza che contraddistingue il quieto vivere e far capire a certa gente quanto mi faccia schifo. Con eleganza.
3. Odio la pioggia, se ci devo camminare sotto.
4. Provo istinti violenti, a volte.
5. Un mio "no" può avere milleduecento ragioni per esserci, ma alla gente non sempre frega qualcosa di conoscerle o intuirle. Un "no" è un "no".
6. Io non devo spiegazioni a nessuno.
7. La Nutella è buona. Ogni tanto.
8. Non sfogare gli istinti violenti fa venire il cagotto e il raffreddore.
9. Non importa con quante energie io spieghi qualcosa a qualcuno. Chi non vuol capire non capisce.
10. Vorrei che impedissero ai non nativi digitali ultracinquantenni il libero accesso a personal computer o smartphone. Soprattutto se hanno dei figli.
11. In alternativa proporrei una pensione d'accompagnamento ai figli di non nativi digitali ultracinquantenni che accedono all'utilizzo di PC e smartphone.
12. Cosa succede se mi si scarica la fantasia?
13. Viaggiare fa venire la voglia di viaggiare. Anche quando non si può.
14. Sugli uomini non si può contare.
15. La gente non dovrebbe litigare oltre le 20 della sera, dopo una giornata di lavoro, il venerdì che si porta addosso il peso della settimana.
16. In certi periodi i casi sono due: o non si dorme, oppure si dorme e si sogna male.
17. Voglio nascondere la testa nella sabbia e uscire fuori ad agosto.
Ciao a tutti.
3 gennaio 2015
Elenco di quindici #5
Il genio della lampada mi si è palesato. Sì, se ve lo steste chiedendo ("steste", ma che è??!), questo è il prodotto degli eccessi di zuccheri e trigliceridi festivi. Una totale follia visionaria.
Il grande omone blu, ad ogni modo, mi avrebbe chiesto di stilare un elenco dei 15 desideri che esprimerei se per caso le nostre strade si incrociassero nel roboante mondo reale (sempre se ve lo steste chiedendo, sì: il mio umore oggi si aggira all'incirca tre metri sotto terra, grazie per l'interesse).
1. Vorrei che i miei chili di troppo si trasformassero in chili di banconote, possibilmente da 500 €. Quanti sono dieci chili circa di banconote da 500 €? Me lo sapete dire?
2. Vorrei avere sempre una risposta da dare, non importa se giusta o sbagliata: l'importante sarebbe evitare il silenzio inutile.
3. Vorrei che la Signora Sfortuna (per gli amici "Sfiga" o "Jella") prevedesse a breve una dipartita verso altri lidi; non occorre nemmeno che mandi la cartolina, tanto non m'offendo.
4. Vorrei che le persone a cui tengo fossero sempre libere.
5. Vorrei che le persone buone avessero sempre il coraggio di affrontare i giganti cattivi e la prontezza di spirito per difendersene nella maniera più giusta.
6. Vorrei ricordarmi i miei sogni.
7. Vorrei saper nuotare e guidare.
8. Vorrei sentirmi adeguata nonostante tutto ciò che non riesco a fare e nonostante l'etichetta "2" sulla fronte.
9. Vorrei più meritocrazia e più punizione per chi non merita rispetto.
10. Vorrei più sincerità e meno facciate di convenienza.
11. Vorrei sentire dal solito qualcuno a caso: "Hai ragione, l'immagine profilo di Whatsapp si può modificare anche su un LG senza bisogno di fare il testone e imprecare in aramaico antico". *Smak*
12. Vorrei avere più spesso l'occasione di scordarmi del tempo che passa.
13. Vorrei avere più spesso l'occasione di sentirmi al posto giusto nel momento giusto.
14. Vorrei che chi amo avesse a disposizione altri 15 desideri tutti per sè.
15. Vorrei che chi amo fosse sereno.
Grazie Genio.
Fine.
Il grande omone blu, ad ogni modo, mi avrebbe chiesto di stilare un elenco dei 15 desideri che esprimerei se per caso le nostre strade si incrociassero nel roboante mondo reale (sempre se ve lo steste chiedendo, sì: il mio umore oggi si aggira all'incirca tre metri sotto terra, grazie per l'interesse).
1. Vorrei che i miei chili di troppo si trasformassero in chili di banconote, possibilmente da 500 €. Quanti sono dieci chili circa di banconote da 500 €? Me lo sapete dire?
2. Vorrei avere sempre una risposta da dare, non importa se giusta o sbagliata: l'importante sarebbe evitare il silenzio inutile.
3. Vorrei che la Signora Sfortuna (per gli amici "Sfiga" o "Jella") prevedesse a breve una dipartita verso altri lidi; non occorre nemmeno che mandi la cartolina, tanto non m'offendo.
4. Vorrei che le persone a cui tengo fossero sempre libere.
5. Vorrei che le persone buone avessero sempre il coraggio di affrontare i giganti cattivi e la prontezza di spirito per difendersene nella maniera più giusta.
6. Vorrei ricordarmi i miei sogni.
7. Vorrei saper nuotare e guidare.
8. Vorrei sentirmi adeguata nonostante tutto ciò che non riesco a fare e nonostante l'etichetta "2" sulla fronte.
9. Vorrei più meritocrazia e più punizione per chi non merita rispetto.
10. Vorrei più sincerità e meno facciate di convenienza.
11. Vorrei sentire dal solito qualcuno a caso: "Hai ragione, l'immagine profilo di Whatsapp si può modificare anche su un LG senza bisogno di fare il testone e imprecare in aramaico antico". *Smak*
12. Vorrei avere più spesso l'occasione di scordarmi del tempo che passa.
13. Vorrei avere più spesso l'occasione di sentirmi al posto giusto nel momento giusto.
14. Vorrei che chi amo avesse a disposizione altri 15 desideri tutti per sè.
15. Vorrei che chi amo fosse sereno.
Grazie Genio.
Fine.
8 ottobre 2014
Idiozie.
Vi capita mai di avere così paura che qualcosa accada da provare a viverlo virtualmente, a far finta che sia accaduto, come per prepararvi psicologicamente all'eventualità?
A me capita, e anche spesso.
Mi faccio male da sola e penso a quelle che sarebbero le reazioni migliori da avere, le battute da pronunciare, gli stratagemmi per non crollare e le difese da mettere in atto . Un po' per avere una sorta di occasione per dirmi "tanto lo sapevo che sarebbe finita così", credo. Come se in quel caso si soffrisse meno.
Ultimamente la situazione virtuale è sempre la stessa, ed ogni volta mi trovo punto a capo col naso pieno, l'emicrania e gli occhi rossi.
Vorrei non avere bisogno di difese, vorrei non sapere cosa dire, cosa fare, come reagire. Vorrei che il passato mi condizionasse meno e che la mia fosse una tela bianca su cui nessuno avesse mai sputato nulla. Vorrei non dovermi chiedere se sia più difficile avere a che fare con qualcuno che ti dà motivi per allontanarti o che non te ne dà per niente. Se sia difficile avere a che fare con una come me che non dà motivi per allontanarsi e se siano giusti tutti questi anni a chiedermi se vado veramente bene. Se sia giusto pensare che sentirsi una seconda scelta sia un modo di vivere.
E va beh.
A me capita, e anche spesso.
Mi faccio male da sola e penso a quelle che sarebbero le reazioni migliori da avere, le battute da pronunciare, gli stratagemmi per non crollare e le difese da mettere in atto . Un po' per avere una sorta di occasione per dirmi "tanto lo sapevo che sarebbe finita così", credo. Come se in quel caso si soffrisse meno.
Ultimamente la situazione virtuale è sempre la stessa, ed ogni volta mi trovo punto a capo col naso pieno, l'emicrania e gli occhi rossi.
Vorrei non avere bisogno di difese, vorrei non sapere cosa dire, cosa fare, come reagire. Vorrei che il passato mi condizionasse meno e che la mia fosse una tela bianca su cui nessuno avesse mai sputato nulla. Vorrei non dovermi chiedere se sia più difficile avere a che fare con qualcuno che ti dà motivi per allontanarti o che non te ne dà per niente. Se sia difficile avere a che fare con una come me che non dà motivi per allontanarsi e se siano giusti tutti questi anni a chiedermi se vado veramente bene. Se sia giusto pensare che sentirsi una seconda scelta sia un modo di vivere.
E va beh.
13 agosto 2014
Ommioddeo.
- Non te la faccio nemmeno, la domanda. Tanto ho l'assoluta certezza che mi dirai di no -.
- Oh, eddai! Mi incuriosisci, che ne sai? -.
- Lo so e basta -.
- Tu prova! -.
- Ok, ma ti dico che lo so. Ti andrebbe di farti incatenare a doppio lucchetto in una cassa di legno col coperchio inchiodato e farti gettare nell'oceano in prossimità di un branco di squali a digiuno da tre giorni? -.
- No. -.
- Che ti dicevo, I knew it -.
Porco diavolo oh. Sei un cazzo di indovino.
20 giugno 2014
24 maggio 2014
Tiriamo le conclusioni.
La logica mi porterebbe a pensare che dovrei avere raggiunto una sorta di equilibrio emotivo che mi consenta di stare generalmente bene, inteso come tendente al "ehi: bene davvero, non sto scherzando".
Nella realtà dei fatti, questo è l'elenco delle cose per cui ultimamente mi metto a piangere:
- vignette idiote che si condividono su facebook;
- scoprire di non avere tempo per fare la ceretta alle gambe con le strisce depilatorie (ve le ricordate le strisce?) al giovedì sera;
- scoprire che magicamente, durante la notte, la mia agenda di pazienti disastrati si è allungata ulteriormente prevedendo bambinetti ancora più disastrati*
- *scoprire che per bambini ancora più disastrati si intendono sottospecie umane di diavoletti della Tazmania e/o discendenti diretti e altrettanto vivaci di Otzi;
- occasioni in cui è necessario fare buona impressione e/o mostrare la mia inesistente inclinazione per la socialità;
Nella realtà dei fatti, questo è l'elenco delle cose per cui ultimamente mi metto a piangere:
- vignette idiote che si condividono su facebook;
- scoprire di non avere tempo per fare la ceretta alle gambe con le strisce depilatorie (ve le ricordate le strisce?) al giovedì sera;
- scoprire che magicamente, durante la notte, la mia agenda di pazienti disastrati si è allungata ulteriormente prevedendo bambinetti ancora più disastrati*
- *scoprire che per bambini ancora più disastrati si intendono sottospecie umane di diavoletti della Tazmania e/o discendenti diretti e altrettanto vivaci di Otzi;
| Otzi. |
- vedere persone che oltrepassano la soglia della porta dopo anni (secoli, addirittura) e, non dicendo nulla, nei dialoghi silenziosi tra di voi si odono le parole "sì, lo so: siamo le uniche coglione che resteranno per sempre qui";
- i treni in ritardo, poco tempo per fare le cose e corse da fare, possedendo la stessa attitudine sportiva di un pachiderma. Morto, s'intende;
- la previsione di un'Apocalisse in arrivo;
- la gente intorno che irradia beatitudine per l'estate che arriva. Cazzo ti ridi? Fa caldo, si suda, si puzza, sarà il mio compleanno e io avrò le solite due settimane di ferie in agosto in cui compatirò me stessa e la mia vita;
- l'essere abbastanza o il non esserlo;
- le sconfitte e le conseguenti testate al tavolo che non si possono (più) dare;
- la foto uscita di merda;
- Lo smalto che non è simmetrico tra le due mani, ma non sei ambidestra e quello sulla destra fa schifo ma la destra è la mano che usi di più e quindi FAFFANBAGNO.
Tirando le conclusioni, diciamolo: sono una bimbaminkia di merda.
Andrò a piangere in bagno e mi farò un selfie.
24 marzo 2014
Potere ormonale della barba vieni a me.
In questa giornata in cui mi butterei dal balcone, così, per simpatia, riprenderei un attimo 'sta cosa.
No: ne vogliamo parlare? Un uomo con la barba è dannatamente più figo di uno che al posto della faccia ha il culetto di un neonato. Vi mostro, ad esempio, i seguenti casi esemplificativi:
A. Persona interessante
B. Buuuu, sfigato.
A. Ahhperò.
B. Dì la verità: cosa hai fumato?
A. Ci stiamo stempiando, eh?
B. Ommioddeo, Jude Law!!
A. Non ho vinto l'Oscar, ma fa niente.
B. Non ho vinto l'Oscar, e sento già un rigurgito acido lungo le pareti dell'esofago.
A. Dammi 'na pagnottella, va lah.
B. Ohhh.
A. Ooooh...chi è quella str**** wac***a vicino a lui??!!!
B. Tenero. Sei tenero (no, tu rimani figo 4 ever and ever).
Ora: mi pare chiaro, no? Voglio un uomo con la barba, possibilmente un po' cicciottello sennò mi sento in difetto, possibilmente con dei tatuaggi e simpatico.
Le mie AMICHE, che conoscono i miei gusti, mi stanno sottoponendo i seguenti candidati:

No: ne vogliamo parlare? Un uomo con la barba è dannatamente più figo di uno che al posto della faccia ha il culetto di un neonato. Vi mostro, ad esempio, i seguenti casi esemplificativi:
A. Persona interessante
B. Buuuu, sfigato.
A. Ahhperò.
B. Dì la verità: cosa hai fumato?
A. Ci stiamo stempiando, eh?
B. Ommioddeo, Jude Law!!
A. Non ho vinto l'Oscar, ma fa niente.
B. Non ho vinto l'Oscar, e sento già un rigurgito acido lungo le pareti dell'esofago.
A. Dammi 'na pagnottella, va lah.
B. Ohhh.
A. Ooooh...chi è quella str**** wac***a vicino a lui??!!!
B. Tenero. Sei tenero (no, tu rimani figo 4 ever and ever).
Ora: mi pare chiaro, no? Voglio un uomo con la barba, possibilmente un po' cicciottello sennò mi sento in difetto, possibilmente con dei tatuaggi e simpatico.
Le mie AMICHE, che conoscono i miei gusti, mi stanno sottoponendo i seguenti candidati:
Sui numeri 4 e 5 ci potrei seriamente fare un pensierino.
Ve lo dico.
31 gennaio 2014
Settimana ketchup.
Rapido elenco (amo gli elenchi) delle cose che mi fanno reagire male:
- "Per qualsiasi cosa, richiestina scritta: firma vostra, sigla mia...e siamo a posto". NO, tu non sei a posto.
- "Sarebbe diverso, ora lo so". La diversità sta nel tirare il pugno al tavolo il giovedì e trovare il livido il venerdì pomeriggio, anzichè pigliare a testate il muro e farsi sanguinare il naso subito?
- "Ah, tu sei nella tua settimana ketchup". Chiamala ancora così, e ti faccio assaggiare l'assorbente (Fig. A).
- "Va bene dopo le 18?". Certo. Se vuoi venire anche al turno di notte, tipo dalle 23 alle 23.45, forse ho ancora un posto libero per fare logopedia. Anzi, tagliamo la testa al toro: domenica mattina alle 6.30. Enonseneparlappiù.
- "Ci sentiamo domani", e poi spariscono (x2). Il periodo Asilo l'ho finito da un pezzo, perciò il "Gneggnè non ti parliamo più", cede abbondantemente spazio al "Siamo due inutili idioti arrivati alla maggiore età per oscure ragioni tuttora da scoprire".
- Iperosmia. Quando ho il ciclo soffro di iperosmia. Quindi lavati, zio bono, che fai cagare.
| Fig. A) |
- Se deve nevicare, che nevichi. Cazzo vogliono dire tre batuffoli in croce e poi il diluvio universale??! Fuck.
- Passi davanti e chiudi il mobiletto; mi sposto e lo riapro. Ripassi e richiudi un'anta del mobiletto. Stacco il post it e ripassi per andare al cesso e chiudi il mobiletto. Capirai che se lascio le cose a metà non è per difetto, ma per virtù: son talmente brava che non ti spacco la faccia.
- "Non ho potuto farlo". Non si può far del male alla gente, non si può chiudere un rapporto, non si può tenere il muso a qualcuno. Leggere un cazzo di elenco di trenta parole si può fare. Anche mentre stai pisciando, brutta vacca infingarda.
- "Ti darebbe fastidio se..?" "No", "Ma sei proprio sicura? Non vorrei.." "No, fai pure", "Ma sei sicura sicura sicura??". Ok, mi dà fastidio.
- "Non hai risposto". Hai ragione, eri la quinta persona oggi con problemoni esistenziali.
- "Ci amiamo e sarà così per sempre". A-ha. Ma tu non avevi detto che saresti morto presto?
- "Chi taglia il legno dei boschi?" "Il Boschirolo". Dai, almeno non è il Boschettiere come la scorsa volta. D'Artagnan ringrazia starnutendo (Fig.B).
| Fig. B) Lancia la frecia/ammazza la vecia |
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