30 agosto 2013

Dipendenze (caffè).

Una tizia qualsiasi un giorno va a cercare una macchinetta del caffè nuova, perché quella vecchia - con suo sconvolgimento e somma disperazione - si è guastata in maniera pressoché definitiva. E perché è una caffeinomane, chiaramente. 
Gira e gira per i reparti, osservando tutti i più moderni ed infernali aggeggi spara-caffeina, rimanendo affascinata da luci al neon, superfici d'acciaio, pulsanti colorati, led che la salutano da lontano, intuendo la sua presenza dall'aumento della temperatura ambientale circostante. Alla fine prende una decisione. Prenderà quella macchinetta a buon prezzo perché è di buona marca, ha tre sistemi di caricamento (cialde, polvere e capsule) ed ha pure una deliziosa forma a moka che mette assai di buon umore.
Ha preso una saggia decisione, pensa. Questo le eviterà di fare questa fine (si ringrazia Eli per il suggerimento, come sempre):



Il punto è proprio quello. PENSA di aver preso una saggia decisione.
Quando poi la suddetta tizia qualunque:
- si distruggerà un polso e l'avambraccio per inserire il portacialde nell'apposito alloggiamento ("Le prime volte potrebbe risultare una manovra di difficile effettuazione", cit. il libretto d'istruzioni sul quale inveirà in aramaico antico)
- scoprirà che quella famosa ed affidabile marca di cialde (l'unica compatibile con l'alloggiamento capsule e l'unica per la quale non esistono capsule fac-simili di serie B) è venduta solo in appositi negozietti situati alle porte dell'inferno (per il cui raggiungimento è indispensabile superare infinite prove di sopravvivenza) con un costo superiore di almeno 1,5/2 euro a botta e un gusto non proporzionale al prezzo (almeno non direttamente)
- noterà - circa due settimane dopo l'acquisto - una strana perdita d'acqua dall'erogatore (rozzamente definibile "una cazzo di pisciata trasparente")
Beh...comprenderà di non avere per nulla preso una decisione saggia.

Odierà per sempre quella mokona e quell'ometto baffuto. Stupido ometto baffuto.
E maledirà la sua dipendenza da caffè, ve lo assicuro.
Ohh se la maledirà.
Fino all'ultimo chicco.
Sì.

10 commenti:

  1. ma continuerà imperterrita a berlo, giusto? :P

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  2. ahahah!
    Non bevo caffè e dopo questo post mi sento una privilegiata!

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    1. Emme come Mannaggiattè! (: Essì, essì, privilegiata eccome.
      ....ma solo ad immaginarmi l'aroma nel naso...mmmmhhhhhh (:

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    1. Ewwiwa! Il lato (marrone) oscuro della forza! *.*

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  4. Un'odissea ;D sai che io detesto il caffè? Mi piace solo il gelato, che non prendo mai e nei dolci.. che strano!! Comunque ti seguo molto volentieri!

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    1. Ecco. Io lo prendo assai volentieri macchiato (pochi i posti che lo fanno a modo), dalla macchinetta, nel gelato, nei dolci..l'unico che tollero poco è quello delle caramelle..e il caffè freddo. Oddio che insana voglia di Coppa del Nonno, dannazione! ;)
      Grazie!

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  5. Oddio che onore essere citata su internet :P
    A me basta drogarmi dell'odore...poi lo bevo solo in compagnia...oppure mangio i biscotti inzuppati al punto giusto...finche' di caffè non riman traccia :)pour bien commencer ma petite journée :P

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    1. Brava! Che sia odore o sostanza, la cosa non cambia: sempre di droga si tratta! Mmmmh un caffettino serale, però....
      (:

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